Il menù di Pasqua 2021

A casa mia, normalmente, festeggiamo la Pasqua tutti insieme: zii, cugini, nonni, svariati bambini e chi più ne ha più ne metta.. Per cui viene fuori la classica tavolata da minimo 15 persone. Naturalmente a tanti invitati corrisponde una notevole quantità di stress in cucina, che inizia una decina di giorni prima con la pianificazione del pranzo, si intensifica il giorno della spesa e arriva al culmine nel momento in cui si deve servire tutto in tavola in perfetto orario. In tutto il caos c’è poi da sperare di non dimenticare nulla al supermercato: è un classico fare la spesa in anticipo così da non trovare la ressa, per poi doverci tornare perché “ho fatto male il conto delle uova e me ne mancano un paio, e naturalmente il pranzo non si può fare senza quelle!”. Il trucco che uso per cercare di limitare la situazione appena esposta è quello di controllare tre volte la lista della spesa e di basare il pranzo su piatti che è possibile preparare in anticipo, semplici e d’effetto, perché anche l’occhio vuole la sua parte.

Anche se per il secondo anno di fila l’ansia da festa è limitata a causa di forza maggiore, nulla vieta di creare dei piatti speciali per i pochi presenti, magari addobbando la tavola con dei coniglietti di cioccolato e organizzando una divertentissima caccia alle uova per i bambini. Vi propongo di seguito il menù di Pasqua che ho pensato per quest’anno, come sempre ricco di verdure.

Uova impanate su un letto di insalata colorata

Iniziate preparando le uova sode, potete anche farlo in anticipo ma la cottura finale dovrà avvenire appena prima di servirle: consideratene due per persona e mettetele nel pentolino quando l’acqua bolle, appoggiandole delicatamente con un cucchiaio al fondo del pentolino in modo da non far rompere il guscio. Se normalmente le cuocete per 8/9 minuti adesso dovete spegnere il fuoco dopo 6/7 minuti, mettetele subito sotto l’acqua fredda corrente e fate attenzione quando le sbucciate perché essendo meno cotte saranno più delicate.

Mettete a scaldare una padella con l’olio di semi di arachidi, a parte preparate un piatto con l’uovo sbattuto e un altro con il pan grattato (io uso quello senza glutine). Immergete le uova sode nell’uovo sbattuto e poi nella panatura, friggetele fino a renderle croccanti e fatele asciugare su della carta da cucina. Servitele su un letto di insalata composta da spinacino crudo (darà un bel tono verde scuro di base) e carote grattugiate (non troppo fini altrimenti si perderà la bellezza del bastoncino), completando il piatto con dei cicchi di melograno.

Lasagne di crêpes con gli asparagi

Se già la parola lasagne vi mette agitazione potete stare tranquilli, questa ricetta è semplice e veloce se ci si organizza bene. Per prima cosa iniziate a preparare l’impasto delle crêpes, la ricetta la trovate qui, che poi andrete a riporre in frigo per un ora; grattugiate una cospicua quantità di parmigiano e procuratevi due etti e mezzo di prosciutto cotto. Passate agli asparagi, per una teglia da 25×35 cm ne uso 3 mazzetti: tagliate la parte finale del gambo, lavateli e tagliateli a pezzi conservando le punte, metteteli in una padella con 1/2 porro affettato, un giro d’olio, sale, pepe e fate cuocere con il coperchio tra i 15 e i 20 minuti. Mentre gli asparagi cuociono potete preparare 1 litro di besciamella, la ricetta la trovate qui, che poi andrete a mischiare con gli asparagi frullati.

Adesso che avete gli ingredienti pronti potete procedere cuocendo le crêpes, alternando man mano i vari strati: la crema di asparagi, le crêpes, il prosciutto cotto e il parmigiano, continuate così fin quando finite la besciamella agli asparagi. La quantità di prosciutto che vi ho indicato non basterà per tutti gli strati ma non è importante, potete inserirlo a strati alternati fino a finirlo, due etti e mezzo in una pirofila delle dimensioni indicate sono una giusta quantità in proporzione al resto degli ingredienti. Quando arrivate all’ultimo strato assicuratevi di terminare con la besciamella, distribuite le punte di asparagi a crudo, il parmigiano e qualche fiocchetto di burro. Essendo formata da ingredienti già cotti basteranno una ventina di minuti a 200 C° con il grill per far dorare la superficie, potete eventualmente prepararla il giorno prima e riporla in frigo fino al momento della cottura.

Pollo ripieno con contorno di verdure

La prima cosa da dire è che per fare questa ricetta il pollo deve essere disossato: io onestamente non sono in grado di farlo per cui il macellaio mi fa una gentilezza e me lo prepara con un minimo di preavviso, per essere ancora più comodi potete anche farvelo pre cucire da delle mani esperte. L’ultima volta che l’ho fatto eravamo in 9 persone e ho usato un pollo da quasi 3 kg, con un ripieno di 1,5 kg, ne sono avanzate solo due fettine, così sapete regolarvi con le dosi.

Non amo la salsiccia nei ripieni, per cui ho chiesto al macellaio di macinarmi 800 gr. di petto di pollo e 700 gr. di lonza di maiale, ho aggiunto due uova intere, del prezzemolo fresco, sale e pepe. Mischiate con cura tutti gli ingredienti e riempite il pollo, compattandolo con le mani dall’esterno, poi cucite con lo spago e un ago grosso. Riponetelo in una pirofila, ungetelo con dell’olio e versate il succo di un arancio, infornate per due ore a 180 C° ricordandovi ogni tanto di bagnarlo con il sugo formatosi sul fondo, se dovesse asciugarsi troppo aggiungete dell’acqua o del succo di arancia. Il risultato che otterrete è quello di una carne molto delicata ed estremamente morbida, il bis è assicurato.

Potete affettarlo davanti ai commensali che vi guarderanno incantati, servendolo con il suo sugo e delle verdure di contorno, per qualche spunto potete guardare qui.

Per concludere in bellezza, anziché la solita colomba, potete preparare il giorno prima una crostata di mele, l’ideale per concludere il pasto con gusto ma senza appesantirsi.

Come avrete notato utilizzo molto il forno, se per voi non è un problema attendere il tempo di cottura del pollo potete inserirlo in forno appena tirate fuori le lasagne (ricordandovi di regolare il tipo di cottura e la temperatura), altrimenti se volete fare prima potete inserirlo in forno insieme alle lasagne nel piano più basso, non subirà l’effetto del grill perché coperto dalla pirofila delle crêpes ma inizierà comunque a cuocersi. Per essere certi della cottura potete munirvi di un termometro per alimenti e tirarlo fuori dal forno quando avrà raggiunto la temperatura interna di 75 C°. Se avete dubbi non esitate a contattarmi, sono sempre a disposizione per qualche consiglio o scambio di idee.

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