Quando la materia prima può rovinare il piatto

Ultimamente sto rivalutando le potenzialità del merluzzo: è economico, saporito e si può cuocere in diversi modi. Adesso la domanda sorge spontanea, dove compro dei filetti che siano buoni? La materia prima deve essere di ottima qualità, pena la buona riuscita del piatto, questa è una regola che si può applicare a tutte le ricette. Purtroppo non abito in una località marittima e non ho neanche un pescivendolo nelle vicinanze e di conseguenza l’ultima spiaggia resta il supermercato. Qui iniziano i problemi: passo davanti al banco dei filetti e non posso fare a meno di chiedermi da quanto tempo saranno li, purtroppo mi è capitato più di qualche volta di prendere dei tranci che, una volta scartati, emanavano un odore un pò troppo intenso per poter essere definiti “freschi”. Non posso certo cucinarli e servirli a tavola quando già quell’odore mi fa venire il dubbio, e se poi sta male qualcuno? Di conseguenza butto via tutto e per fortuna posso ripiegare su una pasta al tonno, facile e veloce.

Ma non mi arrendo quindi mi viene un’altra idea. Perchè non provare i filetti di pesce surgelati? Avrei risolto due problemi in uno: il pesce sicuramente è fresco perchè lo lavorano e congelano in tempi brevi dal momento in cui viene pescato, nel caso in cui volessi farlo impanato non mi si romperebbe tutto durante la cottura. Ma come sappiamo non è tutto oro quello che luccica. Quindi dopo aver aggiunto alla lista della spesa i filetti gelo, scongelati, impanati e cotti ho potuto effettivamente constatare che sono molto comodi da lavorare, piccoli e compatti. Credo di aver trovato la materia prima di qualità che stavo cercando, dove non avrei mai pensato di poterla trovare. Si passa finalmente all’assaggio e contro ogni aspettativa i filetti surgelati si rivelano una grande delusione: sembrava di mangiare.. Beh non saprei, perché non sapevano assolutamente di niente, ma di niente niente!

Questo è il classico esempio in cui, senza una materia prima di qualità, sarebbe meglio cambiare ricetta. Purtroppo o per fortuna resto dell’idea che le cose fresche sono le migliori e nel caso specifico accetto il compromesso di acquistare almeno i filetti al banco per avere un minimo di informazione sulla data di arrivo da parte del pescivendolo. Ma passiamo alla pratica:

Crocchette di pesce

Le crocchette di pesce sono davvero strepitose, se si utilizza qualche accorgimento: pesce fresco (non si transige), doppia panatura e limone.

Ingredienti per 4 perone:

700 gr. di filetti di merluzzo

4 uova (potrebbero servirne di più)

Pan grattato senza glutine

Olio di semi di arachidi

1 limone

Sale

Procedimento:

Prendete i filetti, sciacquateli e togliete le lische se ci sono. Mettete a scaldare l’olio in una padella ampia, sbattete le uova in un piatto e distribuite una generosa quantità di pane grattugiato in una ciotola. Quando l’olio è ben caldo prendete un filetto alla volta, passatelo prima nell’uovo e poi nel pane, poi fatelo una seconda volta e mettetelo a friggere. Giratelo solo una volta a metà cottura, quando ha raggiunto la doratura desiderata, servite in tavola quando sono ben caldi con il sale e il limone a parte.

Filetti alle olive e capperi

Una buona alternativa è il pesce al sugo con i capperi e le olive, bastano pochissimi ingredienti per preparare un piatto molto saporito.

Ingredienti per 4 persone:

800 gr. di merluzzo

250 gr. di passata di pomodoro

Olive taggiasche q.b.

Capperi sotto sale q.b.

Prezzemolo fresco

Olio

Procedimento:

Prendete una padella ampia e mettete a cuocere il sugo con le olive, i capperi (se utilizzate quelli sotto sale assaggiate prima di aggiungerne altro perché rischiate che diventi tutto troppo salato) e un giro d’olio. Lasciate cuocere una decina di minuti prima di aggiungere i filetti di pesce precedentemente lavati e deliscati (affinché non facciano acqua tenete la fiamma alta quando li aggiungete al sugo), ci metteranno poco a cuocersi e dovete girarli a metà cottura. Una volta spento il fuoco distribuite un generoso trito di prezzemolo su tutta la superficie, serviteli ben caldi.

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